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TRE VALIDI MOTIVI PER CHIEDERE LA CACCIA IN DEROGA IN LOMBARDIA.

TRE VALIDI MOTIVI PER CHIEDERE LA CACCIA IN DEROGA IN LOMBARDIA.

TRE VALIDI MOTIVI PER CHIEDERE LA CACCIA IN DEROGA IN LOMBARDIA.

70.000 cacciatori attendono una risposta concreta !

maroni favaLunedì 31 a Milano, si svolgerà la Riunione con il Presidente Maroni , l’Assessore Fava e le Associazioni Venatorie Lombarde con all’ordine del giorno: “Prelievo in Deroga”.

Un incontro cruciale, un momento della verità, nel quale le Associazioni vogliono fare chiarezza sulle reali e concrete intenzioni di Regione Lombardia al riguardo. L’incontro è stato favorito tramite l’On.Lara Comi che insieme all’On.Renata Briano coordina il “Tavolo Europeo Caccia” , composto da Europarlamentari italiani appartenenti a diverse forze politiche, On.Comi che peraltro presenzierà all’incontro stesso.

Detto questo, veniamo al dunque, per noi di ACL, vi sono tre validi motivi e ragioni per chiedere la “Deroga”in Lombardia.

  1. Il primo motivo è da ritrovarsi nella piena legittimità e liceità di tale Prelievo, derivante dalle Direttive Comunitarie.
  2. Il secondo fa leva sulla storia,le radicate tradizioni e dell’economia del territorio,supportate dall’indotto che tale tipo di caccia alla migratoria minuta genera.
  3. Il terzo motivo è di natura politica ed associativa. Quest’ultimo motivo o ragione merita un ulteriore approfondimento e spiegazione, quindi perché “Politico” ed “Associativo“?
    Politico in quanto di assoluta valenza politica, cioè volto a capire se vi è o meno la volontà politica,senza accampare giustificazioni volte a vanificare l’opportunità di un Atto Amministrativo,una Delibera di Giunta che preveda il prelievo in deroga in piccole quantità di fringuello e peppola,nonché la riattivazione degli Impianti di,cattura(Roccoli).  Associativo in quanto è fondamentale ed opportuno presentarsi all’incontro di lunedì prossimo con una posizione condivisa ed unitaria di tutte le Associazioni Venatorie.

Cio’ per non dare adito a rilievi e scarico di responsabilità per eventuali posizioni diverse e difformi in materia di Deroghe.Presentarci uniti sulle cose che contano,non è una facoltà,un’opzione ma una necessità, un dovere verso la base dei 70 mila Cacciatori Lombardi. E’ con l’Unione che si fa la forza e la lobby, tenendo conto che anche il cittadino cacciatore sarà presto chiamato alle urne, sia per il Referendum, sia alle prossime Elezioni Regionali.

ACL – Ufficio stampa

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