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Partita in Lombardia l’Xl Legislatura: Velocizzare e sburocratizzare due concetti espressi dal  Presidente Fontana

Partita in Lombardia l’Xl Legislatura: Velocizzare e sburocratizzare due concetti espressi dal  Presidente Fontana

 

Partita in Lombardia l’Xl Legislatura: Velocizzare e sburocratizzare due concetti espressi dal  Presidente Fontana che ci piacciono e vanno applicati anche alla Caccia.

Attilio Fontana

Martedì 10 a Milano ha preso il via ufficialmente l’Xl Legislatura di Regione Lombardia e dalle dichiarazioni fatte dal Governatore Fontana e dal Presidente del Consiglio Fermi, si parte con il piede giusto. Oltre alla volontà di ascolto e di dialogo con le Amministrazioni ed Amministratori locali, aprendo ai Territori, abbiamo gradito due concetti espressi da Attilio Fontana che ci sono particolarmente piaciuti e si riferiscono a velocizzare e sburocratizzare le decisioni e le procedure di Regione Lombardia attraverso un percorso di semplificazione. Un’azione che è utile e a favore di tutti i Lombardi, compresi noi Cacciatori, sempre alle prese con vecchie e nuove incombenze che ci complicano la vita.

 

Altra positività riscontrata è la nomina di un cacciatore, Fabio Rolfi, ad Assessore all’Agricoltura, con Delega alla Caccia, una persona che conosce le problematiche Venatorie e che ha già convocato le Associazioni ed i loro Presidenti Regionali per affrontare la questione del Prelievo in Deroga ai sensi dell’art.9 della Direttiva Uccelli. Possiamo inoltre contare su un discreto numero di Consiglieri eletti che hanno ottenuto la preferenza ed il voto venatorio dichiarandosi a favore della Caccia. Sono Consiglieri in gran parte di  maggioranza, ma non mancano anche quelli di minoranza e questo non può che farci piacere. In particolare in alcuni casi abbiamo dimostrato che il voto venatorio c’è, si è visto, pesa e può fare la differenza.

C’è chi la chiama Lobby un inglesismo che in italiano può tradursi in “Gruppo portatore di interessi “ legittimi, aggiungiamo noi.

Come ACL, auspichiamo una sempre più stretta unità d’intenti  fra tutte le Associazioni Venatorie, soprattutto su Deroghe, Roccoli e Piano Faunistico  Regionale, che come abbiamo già dichiarato, contiene in particolare prescrizioni speculari a quelle contenute nel Piano Faunistico di Bergamo che ci hanno obbligato a ricorrere al Consiglio di Stato,

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