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Lombardia: l’assessore ci ricorda solo “obblighi e divieti” , ma si scorda le deroghe e diritti.

Lombardia: l’assessore ci ricorda solo “obblighi e divieti” , ma si scorda le deroghe e diritti.

tordoUn aiuto ai cacciatori che praticano l’attività venatoria il Lombardia giunge proprio dalla Regione, che ha messo a disposizione una sorta di “vademecum generale”   per comprendere tutte le varie normative territoriali che regolano la pratica della caccia. Un manuale che si chiama  Obblighi e divieti caccia_def   che tutti dovrebbero scaricare, leggere e consultare Si tratta di documento generalista che non contempla i nuovi ordinamenti territoriali  che andrebbero consultati in base alla provincia e al tipo di caccia scelti.  Detto questo ci sentiamo obbligati nel ringraziare pubblicamente il nostro caro assessore che ha voluto farci questo bellissimo regalo … “Obblighi e Divieti” , anche se tutti noi avremmo avuto maggiore piacere in una delibera per il fringuello, la peppola, la pispola e magari anche il frosone.  Ma l’assessore Fava ci tiene a tutti noi, ci vuole bene  e con questo bel vademecum ci ricorda come non incappare in errori che potrebbero costarci cari.  Nella sua introduzione, che riportiamo qui sotto, il nostro caro amico  nell’augurarci un “in bocca al Lupo”  (ma forse siamo già nelle fauci di questo animale selvatico) ci ricorda anche che per la caccia in Lombardia inizia una nuova, un nuovo percorso che non sarà breve ne scevro di asperità ( … e ce ne siamo accorti) .  Davvero tante grazie assessore per aver pensato a noi anche se nel titolo del suo documento avremmo visto bene anche la parola “DIRITTI”   quelli che i cacciatori si vedono calpestati ogni giorno.

ACL  ufficio stampa Brescia

 

downloadL’introduzione di questo manuale è stata redatta direttamente dall’assessore alla caccia della Regione Lombardia Gianni Fava.

“Per la prima volta, la stagione venatoria si apre sotto la diretta gestione di Regione Lombardia.Il trasferimento di competenze si è reso scelta obbligata, per dare una risposta prima di tutto ai cacciatori, che vedevano messo a rischio l’esercizio della loro passione, a seguito della legge di riforma delle province. Regione Lombardia ha profuso un impegno notevole, sotto il profilo finanziario e logistico, per assorbire i dipendenti delle province che si occupavano di caccia. Sono state così salvaguardate esperienze e professionalità fondamentali, si è consentito al mondo venatorio di mantenere i tradizionali punti di riferimento, e, soprattutto, è stata garantita la continuità nell’erogazione dei servizi. Certo i cambiamenti a volte disorientano, spaventano o non vengono compresi. Il dato di fatto è che la prossima stagione venatoria partirà proprio perché Regione Lombardia si è voluta fare carico di competenze che la riforma nazionale aveva completamente ignorato. Una sfida non semplice. Questo stesso provvedimento integrativo ha impegnato non poco i nostri uffici, nel tentativo di armonizzare quanto più possibile previsioni fin qui assunte in maniera indipendente, e quindi tanto diverse, ma allo stesso tempo cercando di salvaguardare le decisioni particolari dei singoli territori, decisioni per lo più assunte su impulso dello stesso mondo venatorio, per una miglior gestione del patrimonio faunistico e del suo ambiente. E’ iniziata un’epoca nuova per la caccia e per la sua gestione. E’ iniziato un percorso che non sarà né breve, né scevro da asperità. Ma contiamo di concluderlo con soddisfazione, se lo percorreremo insieme, animati dallo stesso spirito concreto e propositivo, a partire da questa prima stagione venatoria. A tutti voi, in bocca al lupo!”
Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia

 

Ecco il Vademecum da scaricare e leggere.

Obblighi e divieti caccia_def

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