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Legge 191 la commissione vota a favore del 16/10 : la caccia da appostamento con i richiami vivi è salva.

Legge 191 la commissione vota a favore del 16/10 : la caccia da appostamento con i richiami vivi è salva.
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Tutto come prima: la caccia da appostamento con i richiami vivi è per ora salvaLa Commissione ha votato l’emendamento 16.10 a firma del Senatore Massimo Caleo. Quindi l’uso dei richiami di cattura è salvo, leggendo poi l’emendamento sostanzialmente sono apportate le modifiche alla cattura normate dal 19 bis (legge 157/92) e la banca dati regionale; addirittura saranno consentiti tutti i metodi ed impianti di cattura come nelle altre nazioni europee nel rispetto della legge comunitaria – direttiva uccelli e del parere dell’ISPRA. Un merito in tutta la vicenda va al Senatore bresciano Guido Galperti (PD), che da buon cacciatore (ex assessore provinciale alla caccia di Brescia) ha tessuto la trama  giusta tra i colleghi di partito.

Ora si passa alla votazione in Senato, prevista nella giornata di giovedì o venerdì al massimo, ma si dovrebbe trattare di una formalità in quanto è stato trovato l’accordo tra maggioranza e forze dell’opposizione (PD-NcD-Lega_ Forza Italia) . Le associazioni venatorie e tutti i cacciatori  plaudono al risultato ma questo non significa abbassare la guardia. Lunedì 28 luglio ci sarà ad Ozzano Emilia il presidio all’Ispra al quale hanno aderito anche i presidente Sparvoli (ANLC) e Carnacina (FIDC), Fiumani (Cpa).  FIDC Brescia con il presidente MarcoBruni organizzerà un pulman e così pure ACL Brescia e ACL Bergamo.

Caccia & Dintorni – la redazione

Ecco l’emendamento Caleo approvato:

16.10 (Riformulazione testo 2) EMENDAMENTO “1. Sostituire il comma 1 con il seguente: «1. L’articolo 4, comma 3, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è sostituito dal seguente: “L’attività di cattura per l’inanellamento e per la cessione a fini di richiamo può essere svolta esclusivamente da impianti della cui autorizzazione siano titolari le province e che siano gestiti da personale qualificato e valutato idoneo dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. L’autorizzazione alla gestione di tali impianti è concessa dalle regioni nel rispetto delle condizioni e delle modalità previste all’articolo 19-bis.”».

Aggiungere i seguenti commi: «1-bis. Entro sei mesi dall’ entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della Conferenza Stato-Regioni, previa acquisizione del parere dell’ Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, sono definiti: a) i criteri per autorizzare mezzi e impianti di cattura conformi a quelli utilizzati in altri Paesi della Unione Europea e non proibiti dall’allegato IV della Direttiva 2009/147/UE; b) le regole e le condizioni per l’esercizio dell’attività di controllo, con particolare riferimento al metodo di cattura selettivo e occasionale; c) le modalità di costituzione di apposite banche dati regionali; d) i criteri per l’impiego misurato e la definizione delle quantità. 1-ter Entro sei mesi dall’adozione del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, le Regioni adeguano la propria normativa alle disposizioni del medesimo decreto.».”

 

ACL

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