Tesserati!
Notizie

LA CACCIA È UNA PASSIONE, NON DEVE TRASFORMARSI  IN UN INCUBO!

LA CACCIA È UNA PASSIONE, NON DEVE TRASFORMARSI  IN UN INCUBO!

LA CACCIA È UNA PASSIONE, 

La strategia è chiara: logoramento e restrizioni a tutti i livelli, per farci desistere dall’andare a caccia.

Un accerchiamento fatto ad arte, studiato a tavolino, orchestrato  dagli anticaccia, con la compiacenza della politica e della burocrazia. Un piano per eliminare gradualmente la passione venatoria riducendola, mortificandola, svilendola , svuotandola di significato, sino a farla diventare una parvenza, un incubo. Sul campo rimangono ogni anno decine di migliaia di licenze di caccia non più rinnovate e decine di migliaia di fucili attaccati al chiodo che fanno la gioia di chi ci vuole eliminare scientificamente. Una falcidia venatoria, con ricadute anche occupazionali, che si fa sempre più evidente e concreta in maniera sofisticata, sottile e subdola.

I numeri però parlano chiaro: dal milione e cinquecentomila. Cacciatori a poco più di 700 mila  in vent’anni. Frutto di politiche venatorie di retroguardia, se non suicide, da parte di alcune Associazioni Venatorie, un gioco al massacro controproducente fatto di autolimitazioni, nella vana speranza che in tal modo, si salvaguardasse l’attività venatoria in Italia. Detto questo, andiamo al cuore del problema.

Gli sforzi dei nostri nemici sono tesi a restringere gradualmente la caccia, svuotandola di significato e contenuti.

Diversi i metodi adottati, tutti rivolti ad un unico obiettivo: screditare la Caccia e chi la pratica davanti all’opinione pubblica e far applicare regole che limitino sempre di più l’esercizio Venatorio. E’ stata condotta una revisione della normativa che risulta penalizzante a livello nazionale che regionale, inserendo nuovi obblighi e limiti, tali da scoraggiare e logorare il morale e la pazienza dei Cacciatori.

Tra questi vi sono: la Banca dati richiami vivi, la riduzione di specie cacciabili e del carniere, la mancata applicazione del Prelievo in Deroga, la sospensione dell’attività di cattura dei Roccoli, l’obbligo di segnare il capo di migratoria sul Tesserino non appena abbattuto, la riduzione delle giornate aggiuntive, etc. Dulcis in fundo si aggiunga un’attività di vigilanza ossessiva ed a tappeto, quasi fossimo una pericolosa categoria delinquenziale, con Verbali da capogiro e con il “moltiplicatore”. Una situazione creatasi anche con la compiacenza e l’indolenza della politica, dimostratasi insensibile alle istanze del mondo venatorio, anzi siamo vittime di mediazioni politiche di varia natura che ci penalizzano sempre più. Alle prossime Elezioni ci prenderemo qualche soddisfazione.

ACL  non dimentica.

 

Ufficio stampa ACL Lombardia

 

Etichettato: , , , , , , ,

0 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *