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Incontro ACL – SOARDA (ex NOA) : maggiori garanzie sui controlli.

Incontro ACL – SOARDA (ex NOA) : maggiori garanzie sui controlli.

ACL SU DUE FRONTI Brescia.

Lunedì 9, a Palazzolo sull’Oglio,  acolloquio con l’Europarlamentare Lara Comi, il giorno dopo a confrontarci con i vertici del SOARDA (ex N0A). Continua l’impegno di ACL a favore della caccia e di chi la pratica nel rispetto delle regole.

 

comiA Lara Comi è stata espressa la preoccupazione per i ritardi accumulati e le difficoltà di Regione Lombardia di ottenere l’incontro richiesto da Roberto Maroni al Ministro Gian Luca Galletti.

Importante, aperto e costruttivo il confronto con i vertici del SOARDA (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali),nel corso del quale sono stati esaminati e chiariti alcuni aspetti riguardanti questo nuovo nucleo speciale dei Carabinieri Forestali ed il relativo modo di operare sul Territorio bresciano. Si sono avute spiegazioni in ordine ai controlli rivolti a prevenire e reprimere il bracconaggio e rassicurazioni e garanzie sui controlli Venatori che devono esser effettuati nelle modalità e nei limiti previsti dalla normativa vigente e nel pieno rispetto dei diritti e della dignità del cittadino cacciatore e delle sue prerogative. Eventuali anomalie ed abusi saranno segnalati e denunciati alle Autorità competenti.
La delegazione di ACL era costituita dal Presidente Regionale Carlo Bravo, Fortunato Busana e Gino Marini,rispettivamente Presidente Provinciale di Bergamo e Brescia.

Chi sono e cosa fanno  i Carabinieri Forestali .

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La fauna selvatica è patrimonio tutelato nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. L’Arma dei Carabinieri, attraverso l’attività delle strutture operative centrali e periferiche, difende la vita delle specie selvatiche, autoctone ed esotiche, garantendo anche la conservazione dei loro habitat naturali. In particolare, con l’ausilio della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA), dipendente dal Comando Carabinieri  per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, struttura specializzata che opera congiuntamente alle strutture territoriali  negli interventi contro il bracconaggio, controlla il corretto esercizio dell’attività venatoria e svolge complesse indagini relative al traffico di fauna selvatica, animali da reddito e d’affezione e opera contro il maltrattamento animale.

 

 

Ecco alcuni consigli dei Carabinieri Forestale per una caccia rispettosa delle regole

1) Non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali;

2) Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull’uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;

3) Verificare la regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, ecc);

4) Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali;

5) Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi e aree protette o di altre zone all’interno delle quali è assolutamente vietata la caccia;

6) Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zona a Protezione Speciale, all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini non tossici;

7) Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta funghi o di altri prodotti delle zone boscate;

8) Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;

9) Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;

10) Rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce;

11) Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori “ausiliari” della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali;

12) Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole.

Per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi ai Gruppi Carabinieri Forestale e ai Comandi Stazione Forestale dislocati su tutto il territorio nazionale o chiamare il numero gratuito di Emergenza Ambientale 1515 a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24.

Ufficio Stampa ACL

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