Tesserati!
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Direttiva Armi: nessun cambiamento per i cacciatori.

Direttiva Armi: nessun cambiamento per i cacciatori.

images (3)Potrà non piacere, potrà essere criticabile, ma la revisione della Direttiva Armi di cui si parla tanto in questi giorni innescando non poche polemiche  è il frutto del miglior risultato politico possibile .  Una mediazione che tutela i cacciatori, per i quali non cambia assolutamente nulla in merito alla detenzione e all’uso delle proprie armi per la pratica del prelievo venatorio,  ma che penalizza per certi aspetti  i tiratori e i produttori.

Nel voto espresso in Commissione per il Mercato Interno del Parlamento Europeo, sulla proposta di Direttiva elaborata dalla Commissione Europea, ha pesato moltissimo, come un macigno, la forte pressione politica esercitata dalla Francia e da Vicky Ford, la presidente del Comitato per il mercato interno e la protezione dei consumatori (Imco) in seno al Parlamento europeo,, che volevano e pretendevano  una radicale e drastica modifica della Direttiva che avrebbe messo in ginocchio l’intero comparto.  In questo senso, senza la mediazione politica anche la caccia e i cacciatori avrebbero pagato seri disagi, a cominciare dal rinnovo del porto d’armi fino ad una serie di limitazioni e problematiche varie.

Tutti sanno bene che per contrastare il terrorismo e il traffico illecito delle armi si deve agire su altri fronti senza dover penalizzare i legali possessori di armi. I fucili automatici e le pistole usate per gli attentati terroristici hanno una matrice di provenienza ben conosciuta, che è quella del contrabbando. Chi pratica il tiro sportivo sarà costretto a tesserarsi, sottostando a requisiti e costi non necessari ai semplici appassionati. Per non parlare di altri aspetti che toccano il comparto di produzione armiera con pesanti ricadute economiche a livello di costi, compreso l’obbligo di punzonatura.

Nessuna penalizzazione invece, lo ribadiamo, per i cacciatori per i quali non cambierà nulla.

Ora la parola definitiva spetterà alla Plenaria del Parlamento Europeo, che potrebbe ancora intervenire con modifiche di maggiore buonsenso

la redazione

2 Commenti

  1. Alessandro

    Ma scusate avete letto la proposta di revisione della direttiva armi o ripetete a pappagallo quello che vi imboccano certi polici?
    Nessun cambiamento per i cacciatori?
    Forse in Italia dove arbitrariamente ci avevano già tolto la possibilità di cacciare con le B7,cosa che avviene solo da noi,un arma viene proibita per l’aspetto come se per un selvatico possa cambiare qualcosa con che fucile lo caccio!
    Tra un po’ mi diranno anche come vestirmi per andare a caccia!
    La revisione della direttiva è delirante, e tirar dentro anche chi caccia è un attimo,basta che uno stato membro aggiunga altre punti,o che il banco sposti armi da B4 a B7 e addio uso venatorio.
    Ah io sono cacciatore e da cacciatore vi dico che stanno facendo come in Inghilterra,con l’unico scopo di disarmarci,della nostra sicurezza non gli frega nulla!

    1. autore2

      Abbiamo letto anche noi e siamo ovviamente preoccupati. In questo momento però non cambia nulla per la caccia. Quello che potrebbe cambiare, ma toccherà allo stato italiano decidere, è sulla richiesta dell’Unione europea di aggiornare come ltri stati già fanno il rinnovo del porto d’armi ad uso caccia ogni 5 anni. Sulle armi il discorso cambia per quelli che praticano il tiro. Che questa direttiva non sia delle migliori lo sappiamo tutti e noi ci stiamo muovendo, insieme ad altre associazioni attraverso i canali che conosciamo.

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