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Deroghe: la grande farsa. “Grazie Lega” che stai sotterrando le nostre tradizioni.

Deroghe: la grande farsa. “Grazie Lega”  che stai sotterrando le nostre tradizioni.

downloaddownloadE pensare che fino a qualche ora fa c’era ancora qualche mega-dirigente venatorio che pubblicamente vantava ottimismo … , sapendo benissimo di mentire al suo interlocutore e ai propri associati che già si sfregavano le mani dalla gioia.  Fringuello, peppola, pispola, pripolone, frosone … sulle deroghe si registra l’ennesima conferma che su questo tema manca la volontà politica di portare a casa un risultato minimo attraverso un atto amministrativo. Ma non solo manca la volontà politica adesso le risposte giungono direttamente dai funzionari. Ricordiamo infatti che gli atti amministrativi e legislativi vengono proposti e votati dai vari livelli politici/istituzionali e non dai funzionari.

E’ sconcertante notare le motivazioni del diniego che da tempo vengono trascritte nelle varie comunicazioni europee, nazionali e regionali.
Viene fatto riferimento alla Sentenza della Corte di Giustizia Europea (terza sezione) del 15.7.2010, causa C-573/08, come un punto irremovibile sull’inapplicabilità della caccia in deroga ovvero : “la Corte di Giustizia Ue ha già emesso una prima sentenza negativa il 15.7.2010”, è bene ricordare ai funzionari regionali che la Corte di Giustizia UE aveva dichiarato : “la Repubblica Italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli art. 2,7,9,11,13 e 18” inoltre al punto 31 della già citata sentenza viene chiesto alla Repubblica Italiana di : “sospendere l’applicazione dell’art. 4 comma 1 della legge regionale della Regione Lombardia 30.7.2008 n. 24” OVVERO VIENE ABROGATO L’ART.4 comma 1,3,4 bis e 4 ter ma NON VIENE ABROGATA LA LEGGE REGIONALE LOMBARDA!!

La Corte di Giustizia UE non ha detto no alle deroghe, bensì che la caccia in deroga venga applicata nel rispetto della Direttiva 147/2009/CE… una cosa ben diversa, se poi alcuni funzionari ed esponenti politici non vogliono affrontare la questione non ci dicano che non è possibile ma che non vogliono!!!

Quello che vale per gli altri non vale per noi e parliamo di una radicata civiltà rurale, di tradizioni  e quant’altro. Altri stati membri dell’UE cacciano in deroga proprio in virtù della loro storia e noi ci dicono che non possiamo avvalerci di questo (vedi art. 2 della Direttiva Uccelli).

matteo-salvini-770x531In Lombardia dobbiamo dire “Grazie Lega”  che stai sotterrando le nostre tradizioni in maniera oscena e vergognosa.  Noi di ACL non ci vogliamo però arrendere passivamente e lotteremo anche su altri fronti per avere riscontro del nostro diritto di andare a caccia. A questo punto ACL ritiene indispensabile un chiarimento in sede UE sulla materia, compresi gli impianti di cattura. Tutto ciò per fare chiarezza definitiva a Bruxelles perchè i nostri cari Galletti e Fava  non ce la raccontano giusta.

ACL – ufficio stampa regionale

 

 

 

 

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