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CARLO BRAVO:UN RISULTATO DI TUTTO RISPETTO

CARLO BRAVO:UN RISULTATO DI TUTTO RISPETTO

CARLO BRAVO:UN RISULTATO DI TUTTO RISPETTO CHE MERITA CONSIDERAZIONE

Carlo Bravo

Il risultato conseguito dal nostro Presidente, Carlo Bravo, alle elezioni regionali (3761 voti di preferenza), secondo per un’incollatura (130 voti) a Viviana Beccalossi, Leader indiscussa della destra bresciana e Assessore uscente, è un risultato di tutto rispetto e merita  considerazione. Ce lo dicono le tante telefonate e commenti positivi giunti che ci  testimoniano la portata del risultato raggiunto che è frutto dell’impegno profuso e diffuso dei militanti dell’ACL di Brescia e Provincia, ma anche di altri Cacciatori di tutte le Associazioni che hanno visto nelle figura e nella persona  di Bravo un uomo al quale dare affidamento per la sua comprovata fede venatoria.

Questa tornata elettorale in Regione, conferma anche per i risultati conseguiti da altri candidati e candidate, che il voto Venatorio c’è, si manifesta nelle preferenze, è palpabile e quindi merita massimo rispetto e considerazione.

Peccato che a volte si spalmi su più candidati, quando invece dovrebbe focalizzarci su 2\3 candidati in tutto, allora marcherebbe ancora di più  il  bacino elettorale, facendo sentire il suo peso e capacità di eleggere propri candidati,non solo in Regione ma anche in Parlamento. Come ad es. Cristina Caretta ,Presidente di ACV, e Bruzzone iscritto all’ANUU  eletti Senatori, rispettivamente in Veneto per Fratelli d’Italia e in Liguria con  la Lega.  Esempi concreti che se si è coesi non importa la tessera associativa o di partito che si ha in tasca,ma conta la comune passione venatoria e la nostra categoria.

Il voto Venatorio è di fatto un valore aggiunto per i partiti che ne beneficiano,ne sa qualcosa il leader di Forza Italia,che dopo aver dato la benedizione al Movimento Animalista della Signora Brambilla, ne ha pagato duramente le conseguenze. Lo pensiamo ad Arcore a farsi consolare da Dudù e i suoi nove compagni, accarezzando e nutrendo con il biberon gli agnellini da tutelare in vista della Pasqua imminente. La sua, politicamente parlando, sarà una Pasqua di passione non di resurrezione, il suo tramonto, da un lato ci dispiace, ma alla fine vale il proverbio: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Comunicato a cura di ACL

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