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Bruxelles archivia la procedura d’infrazione sulla caccia in deroga per la Lombardia ma l’assessore Fava … frena.

Bruxelles archivia la procedura d’infrazione sulla caccia in deroga per la Lombardia ma l’assessore Fava … frena.

La regione Lombardia ha vinto una piccola battaglia sulla strada che dovrebbe portare la caccia al riconoscimento europeo di «pratica di tradizione». La procedura di infrazione a carico della Regione (con altri enti italiani) inerente la normativa nazionale in materia di caccia in deroga è stata archiviata con decisione presa dalla Commissione europea nella riunione dello scorso 10 dicembre. A confermare la notizia è l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava che ha sottolineato alcuni passaggi della decisione europea a favore dei cacciatori lombardi. Ma il monito di Fava è chiaro: «La Commissione europea potrebbe riaprire la procedura in qualsiasi momento, qualora dovesse essere a conoscenza di nuovi provvedimenti in deroga non conformi alla direttiva 2009/147/CE (la direttiva “Uccelli”) e che una eventuale nuova iniziativa della Commissione comporterebbe il riavvio della procedura archiviata a partire dalla sua ultima fase procedurale». ORA LA REGIONE dovrà pensare a una gestione in linea con indicazioni europee. «Questa è sicuramente una buona notizia per il mondo venatorio e per i cittadini lombardi – commenta l’assessore Fava -. Una spada di Damocle che pendeva sulla testa dei cittadini lombardi, cacciatori e non, è stata spazzata via da una gestione prudente e corretta della caccia, in linea con le indicazioni della Commissione europea». Non solo. L’assessore guarda oltre. «Come Regione Lombardia – conclude Fava -, con la collaborazione della Direzione generale Ambiente della stessa Commissione europea, Ispra e le Associazioni venatorie, continueremo a ricercare percorsi scientifici e legislativi per poter autorizzare la caccia a storno di fringuello e peppola, in piccole quantità, nel rispetto della normativa vigente e senza forzature che possano riaprire la procedura appena archiviata». Positive le reazioni dei consiglieri bresciani e bergamaschi.

da BSOGGI

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