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Bergamo : il Prefetto autorizza la pulizia dei capanni

Bergamo : il Prefetto autorizza la pulizia dei capanni

Pulizia dei capanni a  Bergamo:  il Prefetto Enrico Ricci ha dato il suo assenso dopo aver chiarito i dubbi interpretativi   – grazie alla richiesta inoltrata a “Sua Eccellenza” dal sindaco di Moio de Calvi  Alessandro Balestra presidente provinciale ACL.   Prefetto di Bergamo richiesta riguardo lavori agro silvo pastorali ver20

capanno di caccia

A Bergamo è stato un sindaco cacciatore, Alessandro Balestra (presidente provinciale ACL), ha scritto direttamente al rappresentante dello Stato ottenendo il chiarimento voluto in meno di 48 ore.  Ad appoggiare e sostenere l’iniziativa del primo cittadino del piccolo borgo di Moio dè Calvi,  in alta Val Brembana,  sono stati il consigliere regionale Giovanni Malanchini (Lega) e l’avv. Davide Brumana (ex Commissario ATC Brescia ed esperto in tema venatorio).

Nella lettera inviata due giorni fa al Prefetto Enrico Ricci,  il sindaco-cacciatore ha spiegato come fra le diverse attività non professionali che potrebbero essere autorizzate,  e già previste nell’ultimo DPCM del 26 aprile, insieme ai lavori hobbistici agro-silvo-pastorali (pulizia dei pascoli e taglio del bosco ecc. ) poteva rientrare anche la pulizia e il mantenimento dei roccoli e quindi anche del capanno di caccia (per altro pratica autorizzata per legge).

A Bergamo … il Si del Prefetto per la pulizia dei capanni di caccia e dei roccoli  Lettera_Comune_MoiodeCalvi.pdf.pdf.pdf

In meno di 48 ore è giunta la risposta del Prefetto Ricci che ha chiarito in merito togliendo tutti i dubbi interpretativi –  ” in risposta alle interpretazioni e FAQ  pubblicate sul sito del Governo … essendo chiaramente previsto nel DPCM lo svolgimento di attività produttive di autoconsumo e aventi come oggetto beni agro-silvo-pastorali … tali attività hobbistiche di manutenzione siano consentite, specificando in ultimo che sarà ovviamente necessario il rispetto della normativa igienico sanitaria in materia.

Ora, dopo Brescia e dopo Bergamo anche le altre province, Mantova, Pavia, Lecco ecc  dove la tradizione del capanno fisso è molto radicata, potranno procedere attraverso la richiesta al Prefetto, che essendo, lo ricordiamo, il rappresentante dello Stato sul territorio e quindi la più alta autorità, chiedere specifiche in merito alla questione. La strada è questa

Alessandro Balestra ha giustamente ritenuto  opportuno rivolgersi a Sua Eccellenza il Prefetto in qualità di Sindaco, piuttosto che come presidente di un associazione, in quanto esso è il rappresentante dello Stato sul territorio, di fatto con giurisdizione e autorità sui comuni di competenza. Infatti in poco meno di 48 ore è giunta la risposta del Prefetto Ricci. Questa è la strada che dovranno fare anche le altre province dove la caccia alla piccola migratoria da capanno fisso è una tradizione ed una cultura.

ACL – Ufficio stampa

 

 

 

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