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Basta soprusi e vandalismi: ora andiamo dal Prefetto

Basta soprusi e vandalismi: ora andiamo  dal Prefetto

ACL – Basta soprusi e vandalismi: ora andiamo  dal Prefetto

Anche quest'anno si ripete il rituale, quello della presenza dei carabinieri forestali, giunti da Roma, a presidiare le nostre valli e la pianura per la solita “operazione pettirosso” , mirata al controllo di capanni e di alcuni illeciti. Prima si chiamavano NOA – Nuclei Organizzati Antibracconaggio, dalla scorsa stagione SORDA, ma il la sostanza è rimasta lo stessa.
Come ACL ci domandiamo come possa essere giustificata un operazione di questo livello, che impiega risorse, tutori dell'ordine, per oltre un mese e che a livello economico hanno dei costi non indifferenti per controllare un territorio già presidiato da nucleo della polizia provinciale ittico-venatorio e dalle guardie volontarie del WWF, Cabs, Lipu, Lac e altre sigle. Del resto il nuovo Ministro all'Ambiente, Sergio Costa, che ha nel suo staff il presidente della Lipu, aveva promesso d'intensificare i controlli proprio sulla caccia: detto e fatto.
A tale proposito segnaliamo anche qualche episodio di arroganza con controlli effettuati da in borghese, che non fanno che alimentare oltremodo la tensione. Se i controlli devono essere fatti che si facciano con modi civili, in maniera ufficiale e riconoscibile. Non chiediamo tanto, chiediamo RISPETTO ! - Inoltre in questo periodo ci segnalano da più parti atti di vandalismo compiuti ai capanni di caccia, azioni di disturbo all'attività venatoria, taglio delle gomme alle auto dei cacciatori parcheggiate e minacce.
Vorremmo che l'autorità competente vigilasse anche in questo senso e per questo a breve incontreremo il Prefetto di Brescia. 

Altra questione è quella della segnatura del tesserino. A gennaio scorso era stata modificata la legge che imponeva la segnatura immediata della selvaggina ancor prima di essere raccolta. La legge ci dice ora che possiamo segnare i capi dopo averli raccolti, ma c'è ancora chi ci sanziona per questo infischiandosene di tutto, costringendo il cacciatore a fare ricorsi su ricorsi.

ACL non ci sta e per questi motivi sta per scrivere direttamente al Ministro dell'Interno Matteo Salvini chiedendo chiarimenti ma soprattutto una presa di posizione ferma.

Associazione Cacciatori Lombardi

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