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ACL: quattro quesiti per i nostri cacciatori ….. Riflettete !

ACL: quattro quesiti per i nostri cacciatori …..  Riflettete !

 

Da Bresciaoggi del 16/09 .

Venatio est virtus et libertas – la caccia è virtù e libertà, questo è il motto coniato da A.C.L.  in occasione del decennale della sua fondazione. La caccia è virtù di chi la pratica, ne porta e tramanda i valori, libertà nel senso più alto di questo termine. Libertà di pensiero e di opinione, di dire ciò che va bene e anche ciò che non va.  Noi cacciatori siamo sottoposti a tutta una serie di pratiche e procedure emanate da Regione Lombardia, spesso senza averle discusse e concertate con le Associazioni Venatorie o frutto di rapporti non ben definiti o addirittura personali che noi di A.C.L. denunciamo e condanniamo.

Per essere ancora più chiari e trasparenti vogliamo sottoporre ai cacciatori che ci leggono alcune questioni delle quali chiedere conto ai Presidenti le loro rispettive Associazioni.

1° quesito : banca dati, censimento richiami vivi ed anellini. Perché è stata subito accettata una tale iniziativa che si è rivelata un vero disastro ? A.C.L. aveva detto subito di NO, perché invece voi sì?

2° quesito : deroghe : A.C.L. aveva chiesto almeno 3 specie, chi e  perché non ha protestato per la richiesta del solo fringuello e la mancata delibera ?

3° quesito : utilizzo dei richiami vivi  – Decreto Legge 91 del 24 giugno 2014 : A.C.L. aveva sostenuto la presenza all’incontro a Roma di A.Trenti – Resp. Nazionale Cacce Tradizionali A.N.U.U. – chi e perché non l’ha voluto ?

Cacciatori, nessuno è perfetto ma a tutto c’è un limite. Chiedete ragione del perché di queste scelte, poi fatevi la Vostra opinione e sappiatevi regolare in futuro quando scegliete l’Associazione Venatoria.

4° quesito: Cacciatori siete d’accordo che l’Assessore Fava e il Consigliere  A. Sala si rechino in Europa a stagione ormai compromessa, per parlare di deroghe con il rischio quasi certo di un no?

L’ A.C.L.  ha già motivato il suo dissenso e lo ribadisce; in Europa è giusto che si vada ma si parli con la Commissione in audizione e non con Maria Pia Buccella (la stessa che aveva ricevuto una precedente delegazione ritornata a casa con la chiusura dei roccoli entro il 2017). Questa trasferta dall’esito quasi scontato servirà per l’ennesima giustificazione di facciata del mancato prelievo in deroga, eppure ci è giunta voce che qualcuno si sia già prodigato nel quantificare numero e periodi consentiti per l’eventuale specie cacciabile in deroga; scommettiamo che sarà al ribasso? La flessione del numero di cacciatori è il vero segnale che tutte le Associazioni devono saper analizzare e leggere.  A.C.L. è un’alternativa valida, noi ci mettiamo il cuore e l’anima e non molliamo mai. Orgogliosi di essere cacciatori.

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