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ACL incontro con Galletti a Castenedolo che ribadisce : “….non voglio sanzioni europee”.

ACL incontro con  Galletti a Castenedolo che ribadisce : “….non voglio sanzioni europee”.

acl-galletti-2ACL sempre in prima linea. Ieri sera a Castenedolo (Bs) davanti all’aula civica del Comune dove è arrivato il Ministro Gialuca Galletti una trentina di associati ha sonoramente contestato il rappresentante governativo che prima di accedere alla sala, grazie alla mediazione del sindaco Giambattista Groli, ha incontrato il presidente regionale Carlo Bravo. Al Ministro sono state elencate, una ad una, tutte le problematiche che da tempo stanno tartassando il mondo venatorio, sopratutto chi caccia la piccola migratoria. Il nostro presidente regionale Carlo Bravo, accompagnato dal Giono Marini, presidente provinciale di Brescia,  hanno chiesto a Galletti perchè l’Italia non fa mai nulla e accetta acl-gallettitutto supinamente quello che dice l’Europa attraverso una “direttiva uccelli” che ci distingue in negativo dalle altre nazioni. Perchè il prelievo di tordo, cesena e beccaccia deve interrompersi al 20 gennaio quando per le nazioni confinanti non è così; perchè a noi tocca l’onere di segnare i capi prelevati ancora prima di averli incarnierati; perchè si sono fermate le catture dei richiami vivi e tanto altro. La risposta del Ministro per le politiche agricole, da cui dipende la pratica venatoria, pur sembrando ben disposto nel trovare un accordo, ha ribadito che non vuole andare incontro a sanzioni europee. Ha però invitato i cacciatori bresciani ad un incontro a Roma purchè accompagnati da una documentazione scientifica da confrontare con i dati che già sono a disposizione del Ministero. Di fatto a liquidato la questione senza convincere nessuno. Che si giochi allo acl-1“scarica-barile” è un dato di fatto. Il Ministro incolpa l’Europa, la Regione, incolpa il Ministero ed ora i politici lombardi incolpano i funzionari e i direttori generali “…. intanto “pantalone (cacciatore) paga” .  Anzi paga due volte: prima le tasse governative e regionali per un prelievo sempre più in calo e poi paga per essere tirato per i fondelli da gente che pensa solo alla propria seggiolina.  Noi di ACL non ci fermiamo qui e martedì 27 saremo a Milano, davanti alla Regione, per un altro presidio di protesta.

ACL  Ufficio stampa – Brescia

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