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ACL fuori dal CUPAV di Bergamo. E’ venuto meno lo spirito di questa sigla.

ACL fuori dal CUPAV di Bergamo. E’ venuto meno lo spirito di questa sigla.

COMUNICATO STAMPA ACL

L’Associazione Cacciatori Lombardi – ACL – ha reso note, nel corso di una conferenza stampa svoltasi venerdì 30 settembre a Pradalunga , le motivazioni che hanno portato l’Associazione alla decisione di non voler far più parte del Coordinamento Unitario Provinciale Associazioni Venatorie – CUPAV -.

Tali motivazioni possono sintetizzarsi in tre punti:

  1. Il venir meno dello spirito e dei principi fondanti il CUPAV, che si basavano su una reale e leale unità d’intenti nell’affrontare e perseguire le tematiche venatorie;
  2. La mancanza d’iniziative concrete a tutela della passione venatoria, se non in modo formale e virtuale;
  3. Le divergenze marcate emerse nella politica venatoria da tenere nei confronti e rapporti con Regione Lombardia.

 

 

img-20160927-wa0009ACL per la buona armonia inter-associativa ha dovuto assecondare scelte non condivise, ciò al fine di non suscitare atteggiamenti e reazioni strumentali, volendo evitare fratture e ricercando, ove possibile, la coesione.

 

Ferma restando la positiva azione del CUPAV/BG nella discussione e soluzione del Piano Faunistico Provinciale, nel proseguo della propria operatività, il CUPAV ha perso progressivamente nel tempo di incisività sino allo stallo attuale.

A fronte di questo scenario ACL in tutte le sue componenti si è resa conto dell’inefficacia e del mutato dinamismo in senso al CUPAV stesso e, di conseguenza, dell’inutilità di farne parte.

ACL a questo titolo fornisce alcuni esempi utili a fare chiarezza e meglio comprendere la sua scelta. Tra gli altri, sono infatti da registrare: divergenze SU BANCA DATI RICHIAMI VIVI ED ANELLINI IDENTIFICATIVI, MANCATE INIZIATIVE PER LA REVISIONE DI SIC E ZPS, percorso discusso e approvato e mai avviato; CONVEGNO SUI ROCCOLI, condiviso e non ancora realizzato. L’esempio più emblematico della situazione creatasi è rappresentato però dal PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE, ove la componente numericamente più significativa del CUPAV,  di fronte alla proposta delle altre componenti associative del CUPAV di predisporre e presentare un documento unitario da presentare  in Regione Lombardia, ha comunicato di voler procedere autonomamente al riguardo. Di fronte a questa scelta, ACL non poteva che prendere atto di una effettiva divisione di fatto in seno al CUPAV che si è accentuata via via, sino a riscontrare e rilevare l’incompatibilità di una sua presenza in seno al CUPAV stesso.

 

UFFICO STAMPA ACL

Bergamo/Pradalunga, 30  settembre 2016

Allegato: Dichiarazioni a margine della Conferenza Stampa

Allegato : DICHIARAZIONI A MARGINE DELLA CONFERENZA STAMPA rilasciate dal presidente provinciale di Bergamo Fortunato Busana.

 

“ Non è stata una decisione facile, ma essa è supportata e condivisa da tutti i Presidenti le Sezioni Comunali ACL presenti sul territorio” che si sono espressi all’unanimità”.

“La nostra è una precisa scelta, cioè quella di ritornare in PRIMA LINEA A TUTELA DELLA CACCIA. Gli esempi concreti ci sono e non di poco conto: il presidio a Castenedolo (BS) del 17 settembre scorso ove una nostra delegazione è stata ricevuta dal Ministro Galletti al quale è stato consegnato un documento sulla situazione della caccia, cui farà seguito un incontro a Roma; il presidio a Milano del 27 settembre fuori la sede del Consiglio Regionale con incontro chiarificatore sui problemi aperti con Regione Lombardia, con risultati concreti.acl 1

Il prossimo atto sarà l’incontro ottenuto tramite l’Europarlamentare Lara Comi che faremo a Bruxelles con il Commissario U.E. all’Ambiente per fare chiarezza su “Caccia in deroga” e Impianti di cattura/roccoli.

Stiamo inoltre predisponendo , sentendo la base dei  nostri cacciatori, una PIATTAFORMA VENATORIA da sottoporre quanto prima a Regione Lombardia.

Quindi una serie di iniziative  dirette a rivendicare i sacrosanti diritti dei cacciatori lombardi.

“Spiace lasciare ed è con l’amaro in bocca che lo diciamo, ma la caccia , la sua tutela e quella delle sue secolari tradizioni hanno la priorità per noi, rispetto ai giochi di potere “. Per cui il nostro motto: “CREDERCI SEMPRE, NON MOLLARE MAI.

 

 

Bergamo/Pradalunga, 30 settembre 2016

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